In vigore il Dl Semplificazioni, ecco le principali novità

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 31 maggio in vigore il Dl 77 maggio del 31 maggio 2021 il DL Governance e Semplificazioni, necessario per ottenere la prima tranche del Recovery Fund ed avviare i grandi cantieri per la ripartenza del Paese.

Il decreto contiene una serie di novità per l’edilizia e i lavori pubblici. La normativa sugli appalti è stata riscritta con deroghe alcune sono destinate a tutte le gare, mentre altre sono riservate agli interventi finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dal Fondo complementare (PNC). È inoltre previsto un iter spedito per 10 opere prioritarie. Tutto il processo che va dalla progettazione alla realizzazione delle opere del PNRR e del PNC sarà gestito da una nuova struttura di governance. Gli interventi agevolati con il Superbonus, tranne quelli che comportano la demolizione e ricostruzione dell’edificio, potranno essere realizzati con la Cila. Non sarà richiesto lo stato legittimo degli immobili. La rimozione delle barriere architettoniche entra tra gli interventi trainati. Il Superbonus è infine esteso a case di cura e ospedali.

Le professioni tecniche in audizione sul Superbonus 110%

La Rete Professioni Tecniche è stata audita presso le Commissioni Ambiente e attività produttive della Camera sul tema dell’applicazione del Superbonus 110%. Nell’occasione la RPT ha ribadito la necessità della proroga del provvedimento e della sua semplificazione.

Il tema della proroga per i professionisti aderenti alla Rete è fondamentale, perchè un provvedimento come il Superbonus 110% deve traguardare almeno i due anni da qualunque modifica normativa, altrimenti finisce per bloccarsi, perché nessuno avvia un processo così complesso se non ha la certezza di poterlo completare nei tempi previsti dalla legge. La proroga fino al 2023 è stata promessa, ma è evidente che quando si va a cedere il credito d’imposta la banca vorrà vedere il provvedimento sulla Gazzetta ufficiale. La proroga al 30 giugno 2022, attualmente in atto, non risolve i problemi. Basti pensare al fatto che molti interventi di efficientamento energetico non possono essere eseguiti durante la stagione invernale, dunque la proroga attuale aggiunge poco o nulla alle tempistiche effettivamente utili.

Quanto all’applicazione del provvedimento i professionisti della Rete vorrebbero che i sistemi di monitoraggio strutturale (previsti dal comma 4-bis dell’art.119 della Legge 77/2020) fossero estesi anche agli interventi di Ecobonus, perché questo offre livelli di garanzia rispetto a crolli o cedimenti. Poi c’è il tema degli aumenti di volume: qui siamo in una situazione paradossale. Allo stato vi è un parere che non consente di finanziare anche gli interventi di miglioramento energetico sul volume eccedente per i fabbricati per cui è prevista la demolizione e la ricostruzione, mentre è consentito per il Sismabonus. Credo sia veramente un paradosso.

La RPT continuerà a seguire molto da vicino l’iter del provvedimento e a lavorare affinché venga prorogato e migliorato, essendo uno strumento che ben strutturato ed applicato può rappresentare una grande occasione per la ripresa del Paese.

 

Professionisti e Partite Iva, ecco i nuovi contributi a fondo perduto

40 miliardi di euro, 17 dei quali destinati a imprese e professionisti, 9 alle imprese per sostenerle sui fronti del credito e della liquidità, 4 ai lavoratori in difficoltà. Sono i contenuti del decreto-legge Sostegni Bis, approvato dall’ultimo Consiglio dei Ministri.

Il decreto interviene per potenziare ed estendere gli strumenti di contrasto alla diffusione del contagio e di contenere l’impatto sociale ed economico delle misure di prevenzione che sono state adottate.

Gli interventi previsti si articolano su 7 principali linee di azione:

  1. sostegno alle imprese, all’economia e abbattimento dei costi fissi;
  2. accesso al credito e liquidità delle imprese;
  3. tutela della salute;
  4. lavoro e politiche sociali;
  5. sostegno agli enti territoriali;
  6. giovani, scuola e ricerca;
  7. misure di carattere settoriale.

I contributi a fondo perduto

L’articolo 1 del DL disciplina il contributo a fondo perduto, aggiungendo al criterio del fatturato quello dell’utile “più giusto”. La platea dei beneficiari viene ampliata ad ulteriori 370 mila titolari di nuove Partite IVA. Il decreto prevede un nuovo pacchetto di contributi a fondo perduto per i titolari di partita IVA che svolgono attività d’impresa, arte o professione, e per gli enti non commerciali e del terzo settore, senza più alcuna limitazione settoriale o vincolo di classificazione delle attività economiche. Il nuovo intervento è più articolato dei precedenti, con l’obiettivo di raggiungere una platea ancora più ampia di beneficiari e di fornire un ristoro maggiormente in linea con gli effettivi danni economici subiti dagli operatori a causa della pandemia.

Superbonus 110%, aggiornate le statistiche Enea: oltre 2 miliardi di euro di detrazioni al 17 maggio

L’Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) ha aggiornato il report “Statistiche super ecobonus 110%” che alla data del 17 maggio 2021, erano pari a più di 2 miliardi di euro le detrazioni superbonus 110% e i lavori con almeno una asseverazione protocollata (Asid) ammontavano a 14.450.

7.634 gli edifici unifamiliari interessati dagli interventi di efficientamento energetico e adeguamento antisismico agevolati con il 110%. Seguono le unità immobiliari indipendenti e gli edifici condominiali.

La regione con il più alto numero di interventi agevolati con il superbonus è la Lombardia (1.905), seguita dal Veneto (1.873) e dal Lazio (1.381). Agli ultimi posti Liguria, Molise e Valle d’Aosta.

Per quanto riguarda i beneficiari, sono anzitutto le persone fisiche (più di 30.000) che vogliono utilizzare il Superbonus. Quanto alla tipologia di interventi, i più gettonati sono quelli trainati su singole unità immobiliari, seguono quelli trainanti sull’impianto e gli interventi sull’involucro.

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Recovery Plan, le proposte della Rete delle professioni tecniche inviate al presidente Draghi

Dal piano per la sussidiarietà al professionista 4.0, dalla digitalizzazione alle bonifiche ambientali fino alle “strade verdi” e al monitoraggio delle risorse idriche. Arriva il pacchetto di proposte sul Recovery Plan che il gruppo di lavoro costituito in seno alla Rete delle professioni tecniche ha consegnato al presidente del Consiglio Mario Draghi e che possono essere inserite nelle linee di finanziamento del Piano nazionale di Ripresa e Resilienza.

Le proposte si inseriscono nelle 6 sfide indicate dall’Europa (digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, rivoluzione verde e transizione ecologica, infrastrutture per una mobilità sostenibile, istruzione e ricerca, inclusione e coesione e salute) in alcune delle missioni e componenti indicate nel PNRR Nazionale e si riferiscono sia a progetti di investimento sia a riforme necessarie per una più efficace realizzazione dei progetti. Il documento in particolare distingue due categorie di proposte: la prima riguarda investimenti e misure di adeguamento e ripresa delle professioni quali elemento sussidiario e tassello della pubblica amministrazione, la seconda è relativa a progetti di sviluppo sostenibile che i professionisti possono contribuire a far realizzare.

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Dalla Rpt arriva il vademecum per le misure di sicurezza negli studi professionali

Dalla Rete delle professioni tecniche arriva una sintesi utile a fornire ai professionisti le principali raccomandazioni contenute nell’ultimo “Protocollo condiviso di aggiornamento delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2/COVID-19 negli ambienti di lavoro”, che aggiorna e rinnova i precedenti accordi, tenendo conto dei provvedimenti adottati. Parimenti è stato firmato anche il “Protocollo nazionale per la realizzazione dei piani aziendali finalizzati all’attivazione di punti straordinari di vaccinazione anti SARS-CoV-2/Covid-19 nei luoghi di lavoro”, al fine di contribuire alla rapida realizzazione del Piano vaccinale anti SARS-CoV-2/Covid-19. L’obiettivo è appunto quello di fornire delle prime indicazioni per le loro applicazioni negli studi professionali e nelle attività presso cui operano i professionisti nell’ambito della sicurezza sul lavoro.
Proprio sulla base degli aggiornamenti dei Protocolli di Aprile 2021, si ritiene utile che i professionisti valutino nei propri contesti lavorativi l’aggiornamento delle procedure e\o protocolli e\o valutazioni adottate.

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Prevenzione incendi strutture sanitarie: in G.U. il decreto con le regole tecniche verticali

Il Decreto del ministero dell’interno 29 marzo 2021 pubblicato nella G.U. del 09/04/2021, n. 85 e in vigore dal 09/05/2021, ha approvato le norme tecniche di prevenzione incendi per le strutture sanitarie, che vengono inserite nel Codice di prevenzione incendi, di cui al D. Min. Interno 03/08/2015, come Capitolo V.11.

Le Regole Tecniche Verticali (RTV) approvate – relative al n. 68 dell’elenco delle attività normate (soggette alle visite e ai controlli di prevenzione incendi) di cui al Dpr 1° agosto 2011, n. 151 si possono applicare a:
– strutture sanitarie che erogano prestazioni in regime di ricovero ospedaliero o residenziale a ciclo continuativo o diurno con numero di posti letto maggiore di 25;
– residenze sanitarie assistenziali (RSA) con numero di posti letto maggiore di 25;
– strutture sanitarie che erogano prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale, ivi comprese quelle riabilitative, di diagnostica strumentale e di laboratorio, di superficie complessiva superiore a 500 m 2.

Inoltre, le norme tecniche approvate dal Decreto si possono applicare alle attività esistenti al 09/05/2021 ovvero a quelle di nuova realizzazione, in alternativa, ove applicabile, alle specifiche norme tecniche di prevenzione incendi di cui al D. Min. Interno 18/09/2002.

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Superbonus, dalla Rpt le linee guida per la determinazione del corrispettivo per le prestazioni professionali

Il Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 6 agosto 2020, previsto dalla Legge 17 luglio 2020 n. 77, nel definire il limite massimo delle agevolazioni previste fa esplicito riferimento, per quanto attiene alle spese tecniche, ai valori massimi di cui al DM 17 giugno 2016. Il riferimento è agli oneri per le prestazioni professionali connesse alla realizzazione degli interventi, per la redazione dell’attestato di prestazione energetica APE e per l’asseverazione.

Al fine di adempiere al dettato normativo e di dare indicazioni operative, tenendo conto della specificità delle prestazioni professionali connesse al Superbonus, la Rete Professioni Tecniche ha costituito un gruppo di lavoro che ha elaborato le “Linee Guida per La Determinazione dei Corrispettivi”.

Nella prima parte le Linee Guida affrontano in generale la determinazione del corrispettivo per le attività legate al Superbonus. Quindi analizzano in dettaglio come si determina il corrispettivo per Ecobonus (Ape Convenzionale Iniziale; Progettazione e Direzione dei lavori; Ape Convenzionale Finale; Asseverazione) e Sismabonus (Verifica di vulnerabilità sismica; Progettazione e Direzione dei lavori; Collaudo statico; Asseverazione). Infine, spiegano come si determina il corrispettivo per lo Studio di prefattibilità per Ecobonus e Sismabonus. Il documento contiene anche una serie di esempi di calcolo e schemi di preventivo e contratto tipo.

Scarica le linee guida

Le professioni tecniche al tavolo sul lavoro autonomo

Al via il Tavolo tecnico di confronto permanente sul lavoro autonomo alla presenza del Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo. All’incontro hanno partecipato numerosi organismi rappresentanti dei lavoratori autonomi e dei professionisti tra cui anche la Rete delle professioni tecniche.

Nello spazio ad essa dedicato la Rete Professioni Tecniche ha richiamato la piattaforma di proposte elaborata nell’ambito dell’alleanza col Comitato Unitario delle Professioni (CUP). Tema portante quello dell’equo compenso, particolarmente sentito dai professionisti tecnici in un momento come questo in cui sono fortemente impegnati nelle attività connesse agli incentivi previsti dal Superbonus. Più in generale, è stata sottolineata l’importanza del rispetto del principio dell’equo compenso al fine di salvaguardare la dignità dei liberi professionisti, in un periodo in cui anche la pubblica amministrazione talvolta fatica ad applicarlo, come dimostrano taluni bandi che prevedono un compenso pari a zero.

Nell’occasione la Rpt ha tenuto a sottolineare anche l’importanza del concetto di sussidiarietà rispetto alle funzioni dello Stato. I liberi professionisti chiedono solo di lavorare e la sussidiarietà è uno dei modi per consentire loro di svolgere il giusto ruolo all’interno della società e nell’attuale contesto economico.

Nucleo centrale di monitoraggio su equo compenso: Ministero della giustizia e professionisti tecnici definiscono le modalità operative

Avviare concretamente l’attività di monitoraggio sulla corretta applicazione dell’Equo Compenso, affidata al Nucleo centrale di monitoraggio istituito presso il Ministero della Giustizia. È quanto si è deciso nella riunione operativa tenutasi nei giorni scorsi tra Ministero e Rete Professioni Tecniche. La RPT ha sottolineato la grande attesa da parte dei professionisti ordinistici nei confronti del monitoraggio sull’equo compenso. Soprattutto perché, con particolare riferimento all’applicazione della normativa relativa al Superbonus 110%, grandi aziende e general contractors stanno manifestando la tendenza al coinvolgimento dei professionisti dietro la corresponsione di compensi non adeguati. Gli stessi soggetti approfittano del meccanismo per trattenere cifre fino al 40% degli importi complessivi per attività non sempre effettivamente svolte.

La Rete, inoltre, ha posto la questione della Pubblica Amministrazione che, in taluni casi, si pone in contraddizione con l’applicazione del principio dell’Equo Compenso, come dimostra l’ultimo pronunciamento del TAR, in questo caso di Milano, che ha dichiarato legittimo che un professionista esegua una prestazione gratuitamente per la pa in cambio della pubblicità.

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