Manifesto per il futuro della professione

In prossimità della scadenza del mandato 2013-2018, il Consiglio nazionale ha deciso di realizzare, con il contributo dell’intera categoria, un Manifesto per il futuro della professione, vale a dire un documento che, a partire dai risultati raggiunti nell’attuale mandato, tracci le linee di azione per il futuro. Il tratto distintivo dell’iniziativa sarà la modalità con cui tale manifesto verrà realizzato: il metodo dell’Ost, l’Open Space Tecnology, cioè una modalità di interazione costruttiva che si basa sull’autorganizzazione e sull’interesse di partecipante per un argomento. In sostanza durante quella giornata di lavoro, che il Consiglio ha fissato per il prossimo 27 aprile, i rappresentanti di categoria saranno suddivisi in tavoli di lavoro tematici, ciascuno dei quali dovrà confrontarsi e pervenire alla stesura di un report condiviso di suggerimenti e proposte per il futuro della professione.

I risultati del dibattito su ciascuno dei temi verranno poi presentati, sotto forma di brevi proposte, da ciascun gruppo di lavoro in una sessione plenaria di presentazione. Il confronto di idee tra professionisti operanti in aree e territori diversi servirà quindi a individuare e descrivere una serie di proposte per una piattaforma di proposte che confluiranno nel Manifesto, che non avrà l’obiettivo di rendere testimonianza del lavoro svolto in questo quinquennio, ma piuttosto quello di fornire, a chi guiderà la categoria nei prossimi anni, un’eredità in termini di conoscenza, visione e strategia.

Presentazione dell'iniziativa e del metodo di lavoro
I tavoli tematici

LA RIFORMA DELL’ORDINAMENTO PROFESSIONALE

LE COMPETENZE PROFESSIONALI DEGLI ISCRITTI, TRA RISCHIO “EROSIONE” E BISOGNO DI TUTELA

LA PROFESSIONE E LA SFIDA DEMOGRAFICA: TENUTA, QUALITÀ E RICAMBIO

LA GOVERNANCE DI CATEGORIA: STRUTTURE, RISORSE E MODELLO ORGANIZZATIVO