Professionisti e Partite Iva, ecco i nuovi contributi a fondo perduto

Professionisti e Partite Iva, ecco i nuovi contributi a fondo perduto

40 miliardi di euro, 17 dei quali destinati a imprese e professionisti, 9 alle imprese per sostenerle sui fronti del credito e della liquidità, 4 ai lavoratori in difficoltà. Sono i contenuti del decreto-legge Sostegni Bis, approvato dall’ultimo Consiglio dei Ministri.

Il decreto interviene per potenziare ed estendere gli strumenti di contrasto alla diffusione del contagio e di contenere l’impatto sociale ed economico delle misure di prevenzione che sono state adottate.

Gli interventi previsti si articolano su 7 principali linee di azione:

  1. sostegno alle imprese, all’economia e abbattimento dei costi fissi;
  2. accesso al credito e liquidità delle imprese;
  3. tutela della salute;
  4. lavoro e politiche sociali;
  5. sostegno agli enti territoriali;
  6. giovani, scuola e ricerca;
  7. misure di carattere settoriale.

I contributi a fondo perduto

L’articolo 1 del DL disciplina il contributo a fondo perduto, aggiungendo al criterio del fatturato quello dell’utile “più giusto”. La platea dei beneficiari viene ampliata ad ulteriori 370 mila titolari di nuove Partite IVA. Il decreto prevede un nuovo pacchetto di contributi a fondo perduto per i titolari di partita IVA che svolgono attività d’impresa, arte o professione, e per gli enti non commerciali e del terzo settore, senza più alcuna limitazione settoriale o vincolo di classificazione delle attività economiche. Il nuovo intervento è più articolato dei precedenti, con l’obiettivo di raggiungere una platea ancora più ampia di beneficiari e di fornire un ristoro maggiormente in linea con gli effettivi danni economici subiti dagli operatori a causa della pandemia.

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